– “Piacere, sono Fabiola, Social Media Specialist!”
“Social che?”
– “Social Media Specialist. Un professionista del web marketing che opera sui social network.”
– “Ah ma quindi stai sempre su Facebook!”

Va beh, sicuramente il tempo che passo su Facebook ogni giorno sorpassa la media italiana dei 35-40 minuti (dati Q1 2016), a cui va aggiunto quello speso su Instagram, LinkedIn, Pinterest, … Sì, in effetti i social media fanno parte del mio quotidiano. Ma è il mio lavoro, e lo amo, nel bene e nel male.
Nel bene perché mi permette di conoscere e appassionarmi a realtà sempre nuove, per le quali creare le migliori strategie social.
Nel male perché spesso il mio lavoro è sottovalutato. Perché, nonostante i social media abbiano raggiunto livelli di pervasività impensabili solo un decennio fa, ancora non ci si investe. O forse sarebbe meglio che ci si investe poco.

 

Lo scontro tra competenze ed economicità

Quando mi capita di fare formazione dico sempre: “I social ti permettono di aumentare la tua visibilità a costi più contenuti”. Più contenuti rispetto agli altri media tradizionali a parità di utenti raggiunti, ma non per questo contenuti.
Il binomio “web-economicità” è purtroppo consolidato: a rimetterci sono soprattutto i professionisti del settore che si ritrovano a dover contrattare i propri compensi, nonostante siano proprio loro, con le loro capacità trasversali a far sì che i costi di una strategia siano più contenuti.

Personalmente rifiuto le proposte low-budget “Ma sì, giusto perché dobbiamo fare qualcosa” o “Perché non possiamo non essere presenti su Facebook”: sono convinta che sia tempo perso per il mio cliente e per me. Ma d’altronde chiediti:

“Se fossi il proprietario di un negozio di abbigliamento, arrederesti precariamente la vetrina vista da migliaia di persone ogni giorno? Toglieresti le braccia ai manichini per risparmiare? E le tende ai camerini?” 

Credo proprio di no. I professionisti dei social media sanno cosa vuol dire aver cura dei dettagli nei canali che gestiscono. Sanno cosa vogliono gli utenti, perché li ascoltano, ci interagiscono e li analizzano ogni giorno. E sanno come trovarne di nuovi perché hanno una strategia in mano.

Il lavoro di queste figure non è solo leggere articoli, linkare “cose”, rispondere a commenti, monitorare conversazioni. Questo è il 10% delle attività svolte dai professionisti dei social media, quella che ritengo solo la punta di un iceberg molto, molto, molto più profondo.

 

Le mansioni dei professionisti dei social media

Di seguito ti riporto alcune delle mansioni dei professionisti dei social media. Prima di iniziare, però, ci tengo a precisare che molte di queste attività sono svolte in taluni casi da più figure che interagiscono tra di loro e che approfondiremo presto in altri articoli: Social Media Manager, Social Media Strategist, Community Manager… solo per ricordarne alcuni.
In altre realtà, una sola figura ha più competenze trasversali ed è responsabile di più compiti.

#1: L’ascolto. Dopo aver ascoltato le esigenze del cliente, stabiliscono quali sono i social network più adatti a veicolarne il messaggio. Non è la quantità a fare la differenza, e vige la regola dei “pochi ma buoni”-

#2: L’organizzazione di un piano editoriale. In particolare rispondono a domande riguardanti il target (qual è l’utente-tipo? Quali interessi ha? Come si comporta sui social?), gli obiettivi (quali sono gli obiettivi di breve, medio e lungo termine del cliente? Aumentare la brand awareness? Interagire maggiormente con i clienti per apprenderne i bisogni?) e i contenuti (quale tipologia di contenuti pubblicare? Che forma devono avere i contenuti? E il tone of voice da utilizzare?)

#3: Organizzazione del calendario editoriale. Organizzano il calendario editoriale rispondendo a domanda come “Con quale frequenza devo pubblicare?”, “Quanto comunicare il messaggio principale dai veicolare rispetto ai contenuti di contorno?”, “Come organizzo le pubblicazioni con i collaboratori?”

#4: Coerenza grafica. Creano e personalizzano i profili aziendali sui social, creando continuità tra le varie piattaforme in modo che il brand sia subito riconoscibile

#5: Interazione con gli utenti. Interagiscono con gli utenti, rispondendo ai commenti e ai messaggi privati. Sono bravi ascoltatori e sanno come rispondere alle critiche senza sollevare polveroni. Svolgono il ruolo di filtro tra gli utenti e l’azienda. Non è cosa da poco: rappresentano l’azienda su media importanti e la professionalità è indispensabile.

#6: Creazione di contenuti. Genera contenuti di valore, originali o reperiti sul web da pubblicare sui canali. È un’attività che richiede spesso molto tempo e che deve essere in grado di rispondere alle esigenze della strategia. Sa scegliere con quali altri redattori di contenuti creare relazioni, per avere un effetto sinergico. Inoltre, sa che ogni social network ha regole e meccanismi propri quindi modifica i contenuti in base al canale.

#7: Interazione con l’area marketing e retailInteragiscono con l’area marketing e retail del cliente. La collaborazione è importante: i professionisti dei social media non vanno lasciati soli a loro stessi: una buona interazione porta migliori risultati e in tempi molto più brevi.

#8: Monitoraggio delle performance. Monitorano le performance sulla base di metriche impostate in fase di redazione della strategia e presentano periodicamente i report al cliente per mostrare i risultati della strategia.

#9: Gestione campagne social. Gestiscono le eventuali campagne di social advertising, scegliendo il messaggio da veicolare e personalizzandolo in base al target da raggiungere e ai suoi comportamenti. Questo punto è fondamentale per una buona riuscita delle campagne e per ottimizzare al massimo la spesa;

#10: Cura della brand reputation. Difendono e valorizzare l’immagine dei clienti sulla rete, creando e fortificando l’immagine percepita, valorizzando le emozioni positive e quindi la fiducia nei confronti dell’azienda.

Siamo arrivati alla fine: mi auguro che questo articolo possa averti aiutato a comprendere quali sono le principali mansioni dei professionisti che lavorano ogni giorno sui social media. Per qualsiasi domanda o ulteriore delucidazione, scrivici un commento al fondo di questo articolo oppure contattaci su info@andif.it o attraverso il form di contatto.

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